La bufala della tassa sui condizionatori

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Oltre al danno, la beffa, o meglio la bufala. È stata, infatti, diffusa in questi giorni la notizia dell’approvazione di una tassa sui condizionatori, che dovrebbe aggirarsi intorno ai 200 euro a famiglia. Una notizia falsa, per l’appunto, smentita da alcune testate, tra le quali L’Huffington Post e La Stampa.

La verità è che l’imposta va pagata soltanto se il nostro impianto è superiore ai 12 kW, che si calcolano moltiplicando i Btu del nostro impianto per 0.000293. Se abbiamo un condizionatore da 12.000 Btu (che fa un bel freschetto) i kW saranno 3,52 e non 12, dunque non avremo nulla da pagare. Come spiega chiaramente il D.P.R. 16 aprile 2013, n. 74, che definisce i criteri generali in materia di esercizio, conduzione, controllo, manutenzione e ispezione degli impianti termici per la climatizzazione invernale ed estiva degli edifici (oltre che per la preparazione dell’acqua calda per usi igienici sanitari):

“Le ispezioni si effettuano su impianti di climatizzazione invernale di potenza termica utile nominale non minore di 10 kW e di climatizzazione estiva di potenza termica utile nominale non minore di 12 kW. L’ispezione comprende una valutazione di efficienza energetica del generatore, una stima del suo corretto dimensionamento rispetto al fabbisogno energetico per la climatizzazione invernale ed estiva dell’edificio, in riferimento al progetto dell’impianto, se disponibile, e una consulenza sui possibili interventi atti a migliorare il rendimento energetico dell’impianto in modo economicamente conveniente.”

Sugli impianti inferiori ai 12 kW nemmeno si deve fare l’ispezione.

Per quanto riguarda il libretto di impianto e manutenzione (quello che la presunta legge dice devono possedere i proprietari degli impianti di condizionamento) non è una novità: è una normativa già approvata anni fa dal Governo Monti.  Il Decreto del Presidente della Repubblica del 16 aprile 2013 imponeva libretti e controlli che sarebbero dovuti divenire obbligatori già l’anno scorso, ma che sono stati posticipati a quest’anno.