Conto Termico 2016: come funziona

conto termico 2016

Il Conto Termico è un pacchetto di contributi,  erogati a privati e Pubblica Amministrazione, per promuovere gli interventi volti al miglioramento dell’efficienza energetica degli edifici già esistenti ed incentivare la produzione di energia da fonti rinnovabili.

Entrato in vigore per la prima volta nel 2012, un aggiornamento era previsto entro la fine del 2014.

In realtà, solo pochi giorni fa è stata approvata ed è diventata operativa la versione del Conto Termico 2.0. 

Ma cos’è il Conto Termico e come funziona?!

Il Conto Termico è gestito ed erogato da GSE S.p.A. (Gestore dei Servizi Energetici). Gli interventi per i quali può essere richiesto il contributo si distinguono in categoria A e B. I privati possono fare richiesta degli incentivi solo per la categoria A, mentre la Pubblica Amministrazione ha accesso ai contributi per entrambe le categorie di interventi. Eccoli nel dettaglio:

CATEGORIA A (interventi di incremento dell’efficienza energetica)

  • isolamento termico di superfici opache delimitanti il volume climatizzato
  • sostituzione di chiusure trasparenti comprensive di infissi delimitanti il volume climatizzati
  • sostituzione di impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti di climatizzazione invernale utilizzanti generatori di calore a condensazione
  • installazione di sistemi di schermatura e/o ombreggiamento di chiusure trasparenti con esposizione da Est Sudest a Ovest, fissi o mobili, non trasportabili

CATEGORIA B (interventi di piccole dimensioni relativi a impianti per la produzione di energia termica da fonti rinnovabili e sistemi ad alta efficienza)

  • sostituzione di impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti di climatizzazione invernale dotati di pompe di calore, elettriche o a gas, utilizzanti energia aerotermica, geotermica o idrotermica
  • sostituzione di impianti di climatizzazione invernale o di riscaldamento delle serre esistenti e dei fabbricati rurali esistenti con impianti di climatizzazione invernale dotati di generatore di calore alimentato da biomassa
  • installazione di collettori solari termici, anche abbinati a sistemi di solar cooling
  • sostituzione di scaldacqua elettrici con scaldacqua a pompa di calore.

A seconda della tipologia di intervento gli incentivi vengono erogati in rate annuali e per una durata che può variare da 2 a 5 anni.

Ma cosa cambia rispetto a quello precedente?!

Innanzitutto, si concentra sulla semplificazione burocratica e sulle modalità digitali (per questo 2.0); sono stati confermati gli incentivi fino al 40% della spesa sugli interventi di isolamento termico delle superficie opache, sostituzione chiusure trasparenti e di impianti di climatizzazione invernale, pompe di calore, di scaldacqua, schermature e ombreggiature delle chiusure trasparenti e installazione di collettori solari; sono stati previste detrazione pari al 65% per le spese sostenute per lavori di trasformazione dell’edificio in un edificio a energia quasi a zero; sono state previste agevolazione del 100% per le PA del 50% per imprese e privati per i costi per diagnosi energetica e APE.

I fondi concessi per il nuovo conto termico 2016, sono pari a 900 milioni di euro, di cui 700 per le PA e 200 da dividere tra privati ed imprese, da distribuire nel corso di 2 a 5 anni.

Le pellicole per vetri antisolari rientrano tra gli interventi previsti dalla legge. Vuoi saperne di più?! Contattaci.