Efficienza energetica: il dossier di Legambiente

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Sapevi che ogni famiglia italiana spende in media 1.500/2.000 euro all’anno per riscaldare e/o raffreddare la propria casa a seconda delle stagioni?! E sapevi che questa spesa potrebbe essere ridotta del 50% se si scegliessero impianti e soluzioni volte all’efficienza energetica?! E tutto questo senza rinunciare al confort del proprio ambiente domestico. Qui la proposta di Legambiente. 

Questo è quanto emerge dal dossier di Legambiente “Basta case colabrodo”. Un documento, presentato in occasione dell’anniversario dell’entrata in vigore del Protocollo di Kyoto, che mette in evidenza la normativa riguardante il diritto dei cittadini di essere informati su sprechi e possibilità di risparmio dei consumi di energia pur garantendo il proprio benessere in casa.

Legambiente afferma nel suo dossier, che in quasi tutta Italia le informazioni riguardanti i consumi per il raffreddamento o il riscaldamento delle abitazioni sono false e/o non accessibili ai cittadini, i quali si trovano così a vivere in case “colabrodo”, senza nemmeno poter contare sui programmi di riqualificazione energetica per via dei ritardi nella predisposizione degli incentivi. I responsabili?! Secondo Legambiente sono Governo e Regioni. L’Italia, infatti, sconta un notevole ritardo nell’applicazione delle direttive europee e di obblighi e strumenti che sono tuttora fermi.

Un esempio?! Il fondo per l’Efficienza Energetica è stato approvato da 592 giorni, ma non è stato ancora attivato e le risorse previste per il 2014-2015 sono andate sprecate. Sorte (per fortuna) migliore è capitata al Conto Termico, entrato in vigore alla fine di maggio. Questo perchè, secondo il dossier, in Italia manca una cabina di regia che permetta di capire come il nostro Paese si muoverà nella direzione dell’efficienza energetica nei prossimi anni e come potrà superare le barriere normative e burocratiche per l’accesso alle risorse e come potrà risolvere i problemi che sindaci e cittadini che invece hanno intenzione di cambiare si troveranno ad affrontare.

Le Regioni svolgono dalla loro un compito molto importante in tema di efficienza energetica. Sono esse, infatti, che devono garantire controlli indipendenti e sanzioni sulle certificazioni energetiche degli edifici (Legge 90/2013), individuando organismi e soggetti a cui affidare i controlli, intervenendo con verifiche periodiche sulla conformità dei rapporti di ispezione e degli attestati di certificazione emessi. Il problema è che, ad oggi, in molte Regioni ancora non esistono nè controlli nè sanzioni sulle certificazioni energetiche.

Proprio le Regioni che avrebbero il potere di emanare leggi più restrittive rispetto al numero dei controlli e all’entità delle sanzioni previste, in realtà ancora non hanno formulato una normativa adeguata per garantire i diritti dei cittadini. Un’eccezione è la Provincia di Bolzano che prevede controlli su tutti gli attestati di prestazione energetica, con verifiche sul progetto e in cantiere.

Quali sono, dunque, le proposte di Legambiente al riguardo?! Secondo l’associazione ambientalista servono, innanzitutto, controlli indipendenti sulle certificazioni energetiche e sanzioni. Le Regioni devono approvare leggi che vadano in questa direzione e lo Stato deve sollecitarle a farlo. Prestazioni energetiche e di sicurezza devono viaggiare assieme, stabilendo l’obbligo del libretto energetico e antisismico per tutti gli edifici esistenti.

Bisogna, inoltre, spingere la riqualificazione del patrimonio edilizio, dando certezze agli Ecobonus per gli interventi di riqualificazione che scadono a Dicembre 2016, premiando, nelle ristrutturazioni, il miglioramento della classe energetica di appartenenza. Si deve rendere subito operativo il fondo per l’efficienza energetica introdotto con il Decreto Legislativo 102/2014 e stabilire i criteri per l’accesso da parte di privati e enti pubblici. In ultimo, dice il dossier, è necessario intervenire per la semplificazione degli interventi di efficienza energetica per permettere alle famiglie di dimezzare i consumi energetici.