Bonifico parlante per risparmio energetico 2016

bonifico parlante per risparmio energetico 2016

Con la Legge di Stabilità 2016 sono state prorogate fino al 31 dicembre le agevolazioni fiscali per le ristrutturazioni edilizie ed il risparmio energetico.

Anche quest’anno la condizione essenziale per poter usufruire delle detrazioni fiscali è il pagamento mediante bonifico parlante, che si differenzia da quello tradizionale in quanto richiede l’inserimento di dati specifici e di una causale particolare. Il rischio, infatti, in caso di errori nella sua compilazione è la perdita del diritto alla detrazione. L’unico modo per sanare lo sbaglio fatto, sarebbe quello di accordarsi con il beneficiario del pagamento per la restituzione della quota e ripetere l’operazione.  Ma come si può immaginare non sempre una strada percorribile. Per questo è importante stare attenti su come compilare il bonifico parlante per non sbagliare.

Assegni e carte di credito non sono accettate perchè, pur essendo forme di pagamento tracciabile, non consentono l’applicazione della ritenuta d’acconto del 4% che l’istituto di credito effettua quando accredita l’importo sul conto corrente. Questo vuol dire che, quando l’applicazione della ritenuta d’acconto è obbligatoria (come nel caso della Detrazione 50%), occorre che il bonifico presenti tutte le caratteristiche che consentano alla banca di codificare il versamento come soggetto alla ritenuta d’acconto.

La detrazione fiscale prevista per gli interventi di ristrutturazione e riqualificazione energetica, fissata originariamente (dl 201/2011) al 36%, è stata anche quest’anno, come nel 2015, innalzata al 50% fino a 96.000 euro di spesa per immobile. Dal 1° gennaio 2017, in assenza di altre modifiche, la detrazione ritornerà al 36% con il limite di 48.000 euro.

La legge di stabilità 2016 ha inoltre prorogato la detrazione del 50% per l’acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici per l’arredo degli immobili oggetto della ristrutturazione., per una quota massima di 10.000 euro da ripartire in 10 quote annuali di uguale importo.  

Una delle novità introdotte nel 2016 è la previsione di una detrazione maggiore per le spese sostenute per interventi di adozione di misure antisismiche su costruzioni che si trovano in zone sismiche ad alta pericolosità, se adibite ad abitazione principale o ad attività produttive.

La detrazione, in questi casi, è pari al 65% delle spese effettuate dal 4 agosto 2013 al 31 dicembre 2016.

Inoltre, la manovra finanziaria ha introdotto interessanti novità per le giovani coppie che mettono su casa ed ha esteso l’ambito di applicazione dei bonus casa, includendovi i dispositivi per il risparmio del consumo energetico. La Legge di Stabilità 2016 ha previsto la detrazione del 65% anche per le spese sostenute per l’acquisto, l’installazione e la messa in opera di dispositivi multimediali per il controllo da remoto degli impianti di riscaldamento o produzione di acqua calda o di climatizzazione delle unità abitative, volti ad aumentare la consapevolezza dei consumi energetici da parte degli utenti e a garantire un funzionamento efficiente degli impianti.