Oscuramento vetri auto: le sanzioni previste

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Nonostante esiste una normativa sull’oscuramento dei vetri auto, esistono assai perplessità e problemi di interpretazione e di applicazione. Abbiamo visto infatti come esistano numerosi rischi possibili in caso di oscuramento vetri anteriori della propria auto. Facciamo chiarezza sulle sanzioni previste.

Secondo quanto afferma la circolare Prot. n. 1680/M360 dell’8 maggio 2002 lo Stato Italiano ha ritenuto di non adottare norme nazionali, rinviando la regolamentazione della materia alla eventuale emanazione di normative comunitarie. Nel rispetto dei principi di libera circolazione delle merci, così come stabilito dall’art. 28 del Trattato CEE è possibile applicare pellicole oscuranti per auto ai vetri laterali posteriori e al lunotto posteriore dei veicoli, fermo restando il rispetto dei campi di visibilità previsto dalle norme comunitarie. L’applicazione delle pellicole per vetri auto, inoltre, dovrà rispettare le seguenti previsioni:

1) che sulle pellicole sia apposto il marchio identificativo del costruttore delle pellicole medesime;

2) che dette pellicole siano state omologate per il vetro sul quale sono state applicate. A tale scopo dovrà essere esibito un certificato di omologazione, costituito all’estero, dal quale risulti che le pellicole montate siano state approvate per lo specifico tipo di vetro su cui sono state applicate. L’installatore dovrà certificare che il vetro, ovviamente di tipo omologato, ha lo spessore previsto in sede di approvazione delle pellicole.

Sulla base delle prescrizioni contenute nelle direttive 92/22/CE (vetri di sicurezza), 71/127/CEE (specchi retrovisori) e 77/649/CEE (campo di visibilità anteriore) non e’ consentita l’applicazione delle pellicole in argomento ne’ sul parabrezza ne’ sui vetri laterali anteriori; inoltre, l’applicazione sul lunotto posteriore, è ammessa solo a condizione che il veicolo sia allestito con specchi retrovisori esterni su ambo i lati.

Le pellicole oscuranti auto possono essere applicate, senza alcun aggiornamento della carta di circolazione, soltanto sui vetri laterali posteriori o sul lunotto posteriore. Se vengono applicate sul parabrezza, sui vetri laterali anteriori – ma anche sul lunotto posteriore senza che il veicolo sia munito di specchietti retrovisori su entrambi i lati – si applica l’art. 71 comma 6 del Codice della Strada ovvero:

Chiunque circola con un veicolo a motore o con un rimorchio non conformi alle prescrizioni stabilite dal regolamento è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da € 85,00 a € 338,00. Se i veicoli e i rimorchi sono adibiti al trasporto di merci pericolose, la sanzione amministrativa è da € 169,00 a € 679,00.

Come disposto dalla circolare, l’applicazione di pellicole per vetri auto non comporta l’aggiornamento della carta di circolazione, quindi se viene accertata la violazione, questa non può essere ritirata. Qualora sorgano dubbi sulla persistenza dei requisiti di sicurezza, rumorosità ed inquinamento prescritti, è possibile fare una segnalazione agli uffici della Direzione generale della Motorizzazione Civile, che possono ordinare in qualsiasi momento la revisione di singoli veicoli, ai sensi dell’art. 80 comma 5.

Norma uni 7697: criteri di sicurezza nelle applicazioni vetrarie

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Il 22 maggio scorso è stata emessa la revisione della norma UNI 7697:2014 “Criteri di sicurezza nelle applicazioni vetrarie” che regola la scelta, in campo edilizio, del tipo di vetro da impiegare nelle varie applicazioni in funzione delle destinazioni d’uso e dei rischi in materia di sicurezza.

Tra le novità più importanti impone l’obbligo in capo ai produttori di infissi dell’adozione di vetrate isolanti dotate di lastre interne di sicurezza nel caso siano poste ad altezza superiore di 100 cm dal piano di calpestio. Questo comporta che per questo tipo di finestre, il vetro interno deve essere un vetro di sicurezza e quindi, a differenza del vecchio dettato normativo, la revisione della norma impone per le finestre sempre una lastra stratificata 3+3.1 lato interno.

Ulteriori novità introdotte dalla norma sono:

  • Porte finestre devono essere con vetro di sicurezza;
  • Applicazioni di vetro temprato ad altezze superiori di 4 metri la cui rottura possa proiettare frammenti, il vetro deve essere stato sottoposto al test di HST;
  • Parapetti anche se completamente intelaiati debbono essere realizzati con un pvb 0.76;
  • Per tutte quelle applicazioni come: parapetti, tettoie, pavimenti, gradini calpestabili, in cui la rottura di tutti i vetri stratificati comporti il collasso del manufatto, non potranno più essere realizzati se non prevedendo almeno uno dei seguenti componenti: vetro ricotto, plastico rigido, vetro indurito.

Nonostante le perplessità e le critiche che tale revisione della norma UNI 7697 ha portato con sé, avrà un effetto estremamente positivo nell’incremento della sicurezza e servirà ulteriormente a limitare gli incidenti domestici che sono ancora tanti e dove, purtroppo, alcuni poi degenerano in decessi.

Certo, non è stata esente da critiche, in quanto essendo cogente la sua applicazione è stata immediata mettendo in difficoltà soprattutto i produttori di serramenti, ma nelle sue varie versioni, dalla prima fatta nel 1977, è servita a salvare molte vite umane, a ridurre il numero di infortuni ed è sempre stata additata in tutta Europa come norma di sicurezza per il vetro in edilizia da imitare.

Vetri anteriori oscurati: possibili rischi e multe

Vetri anteriori oscurati? Dovete sapere che esiste una multa in caso dii oscuramento.

La normativa sull’oscuramento dei vetri per auto definisce chiaramente che l’oscuramento dei vetri può essere effettuato solo applicando le pellicole ai vetri posteriori e al lunotto, ponendo particolare attenzione a quest’ultimo.
Infatti, per poter applicare pellicole oscuranti al lunotto, è necessario che il veicolo sia munito di specchi retrovisori esterni su ambo i lati.

Cosa succede se installo pellicole trasparenti ai vetri laterali anteriori?

Come detto in precedenza, i vetri laterali anteriori non devono avere nessuna pellicola! Ai sensi dell’art 71 cds,e relativo regolamento di attuazione, non possono essere oscurati i vetri che interessano la visuale anteriore del conducente a 180 gradi(parabrezza e ventri anteriori,per intenderci). La sanzione,e’ solamente amministrativa (la multa):80 euro circa.

Ma se l’autovettura, con pellicole ai vetri anteriori, passa la revisione, allora è a norma di legge?

Assolutamente no, la revisione non implica l’omologazione delle pellicole e dei vetri

Una volta ricevuta la multa, qualora non si adegua l’autovettura, esiste il pericolo di un ritiro del libretto di circolazione?

Qualora trovaste un funzionario che voglia  ritirare il libretto di circolazione sappiate che sta confondendo. Inoltre non esiste pericolo di ritiro del libretto in caso di reiterazione e mancata omologazione dei vetri.

Come difendersi dal possibile ritiro del libretto di circolazione?

Purtroppo in fase di constatazione del “reato”, non si può fare nulla. Sicuramente la cosa migliore è operare subito un ricorso, avendo precisamente a mente l’intera normativa italiana, che ripetiamo ancora una volta è la circolare ministeriale n. 1680M360 del 08/05/2002. Inoltre va ricordato che la Circolare del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti-D.T.T. prot. 1680/M360, afferma che in caso di installazione delle pellicole oscuranti per vetri non è necessario alcun collaudo o revisione, e non comporta l’aggiornamento della carta di circolazione a norma dell’art. 78 del Codice della strada.

 

Efficienza energetica: tutto sulle pellicole selettive

efficienza energetica tutto sulle pellicole selettive

Perseguire il risparmio energetico significa soprattutto rispettare l’efficienza energetica, diventata ormai obbligo istituzionale, permette di trasformare le spese energetiche da costi in risorse aziendali: un utilizzo responsabile, e intelligente, dell’energia, fa in modo di ridurre i costi della bolletta a carico delle imprese e di liberare così risorse economiche e finanziare da poter investire in altri settori ed interventi.

Una soluzione che va in questa direzione, è l’installazione di un filtro solare selettivo. Questo, infatti, ha la funzione di controllo dell’energia solare, apportando come beneficio innanzitutto la drastica riduzione dei costi di climatizzazione, che si traduce naturalmente in un consistente risparmio energetico ed economico, e comporta nello stesso tempo una riduzione delle emissioni di CO2, pur mantenendo inalterata la luce che penetra dalle vetrate ed il loro aspetto estetico, in quanto di colore neutro.

Quali sono i benefici apportati dalle pellicole selettive?

  • Colore neutro con bassa riflessione visibile dentro e fuori
  • Riduzione del calore, con conseguente risparmio dei costi energetici di raffreddamento in estate,
  • Alta trasmissione della luce,
  • Eccezionale UV Block 99,9% che aiuta a preservare arredi interni dalla decolorazione,
  • Installazione esterna, con basso assorbimento di calore – ideale per tutti i tipi di vetratura,
  • Soluzione efficace per ridurre i costi.

La linea SOLAR SCREEN selettiva è composta da pellicole per vetri da esterno ad alte prestazioni. Offre una straordinaria riduzione di calore, preservando al contempo l’aspetto naturale del vetro e dell’edificio esterno.

Può essere impiegata sia per progetti residenziali che commerciali.

Car wrapping: cos’è?

car wrapping

Il car wrapping è una tecnica ancora poco diffusa in Italia, forse perché non tutti conoscono ancora i suoi benefici. Proviamo insieme ad analizzarne gli aspetti significativi.

Car wrapping definizione

La prima cosa da sapere è che il car wrapping è una tecnica che permette di cambiare colore alla propria auto, e contemporaneamente proteggere la carrozzeria originale, grazie all’applicazione di pellicole adesive per auto removibili e realizzate in diversi colori e finiture.

Queste pellicole permettono di nascondere piccole abrasioni e leggeri graffi presenti sulla carrozzeria dell’auto, ma non coprono le ammaccature più profonde, in quanto ricalcano esattamente la superficie sottostante. È consigliabile, quindi, riparare le ammaccature prima del car wrapping, in modo da ottenere risultati migliori.

E’possibile lavare un’auto sottoposta al wrapping?

Un’auto “wrappata” può essere lavata come tutte le altre, utilizzando semplicemente acqua e sapone neutro. L’importante è non puntare il getto della lancia a pressione a pochi centimetri e di non utilizzare prodotti abrasivi. Basta quindi insaponare la vettura già bagnata e pulirla con una spugna morbida. È possibile anche lavarla ai rulli, ma con moderazione, e utilizzare della cera per le finiture lucide.

Presupposti per il car wrapping

Se la carrozzeria dell’auto presenta scolorimenti causati dal tempo e dal sole, prima di poter procedere al car wrapping è necessario verificare che il trasparente sia ancora ben ancorato sulla vernice, altrimenti è meglio lasciar perdere. La vernice, infatti, sotto al sole e nel tempo subisce delle trasformazioni strutturali, seccandosi inizia a sgretolarsi e a diventare polverosa. Questo accade quando lo strato di trasparente si consuma e lascia esposta la vernice agli agenti atmosferici. Installando una pellicola su queste superfici, si ha la certezza di ottenere un distaccamento più rapido del trasparente e della vernice. In questo caso, si consiglia di rivolgersi ad un carrozziere che carteggerà le parti rovinate e potrà poi spruzzare uno strato di stucco e verniciare la superficie riportandola a nuovo, pronta per essere “wrappata”.

Se l’auto è stata riverniciata, è meglio aspettare almeno 6 mesi prima di effettuare il wrapping. Il rischio, altrimenti, è quello che la vernice venga via al momento dell’eventuale rimozione della pellicola adesiva.

Se la pellicola viene danneggiata, si consiglia di sostituirla, a meno che non si tratta di un posto nascosto, dov’è quindi possibile giuntare o riparare la pellicola con uno strato ulteriore di essa.

Perchè scegliere il car wrapping?

La caratteristica vincente del car wrapping è che le pellicole possono essere rimosse in qualsiasi momento, ripristinando la veste originale dell’auto. Una buona pellicola si rimuove senza lasciare grandi quantità di adesivo e senza rovinare la carrozzeria.

Dal 2005 in Italia non è più obbligatorio cambiare il codice colore sul libretto della vettura, in caso di wrapping. Adesso, quindi, puoi cambiare colore all’auto con la massima libertà. Perchè non provare? Contattaci per maggiori informazioni.

Inquinamento auto: pellicole per auto ed emissioni di CO2

consumo-carburanti-e-pellicole-per-vetri-auto

In questi giorni si è molto discusso riguardo l’inquinamento ambientale generato da autoveicoli. Il caso Volkswagen rappresenta solo la punta dell’ iceberg in un contesto sempre più delicato. La stagione estiva ha determinato un incremento massivo dell’aria condizionata o climatizzata, che a sua volta ha inciso sull’incremento del carburante, e quindi sull’inquinamento causato dagli autoveicoli.

Normativa europea per ridurre l’inquinamento ambientale prodotto dai veicoli.

La Comunità Europea  già dal 1970 ha emanato direttive per il contenimento delle emissioni inquinanti dei veicoli a motore. A partire dal 1991  ha emanato una serie di normative che hanno individuato diverse categorie le cosiddette categorie auto Euro 1-2-3-4-5 a cui si associa la sigla Euro 0 per i veicoli più inquinanti, immatricolati prima del dicembre 1992.
Per verificare l’appartenenza dell’auto ad una categoria è necessario rivolgersi al Dipartimento dei Trasporti Terrestri

L’inquinamento causato dalla circolazione degli autoveicoli: come ridurlo

La circolazione di autoveicoli e dei motoveicoli può determinare 3 tipologie di inquinamento: atmosferico, acustico e ambientale.
L’installazione e l’utilizzo di pellicole per vetri auto “tecniche”, cioè non meramente estetiche come quelle oscuranti o decorative o colorate, incide indirettamente sul consumo di carburante.

L’uso intensivo dell’aria condizionata o climatizzata soprattutto durante il periodo estivo, incide fortemente sul consumo di carburante della nostra auto e in più incide sul logorio ed il consumo delle parti meccaniche. Un processo che potrebbe implicare la sostituzione o revisione dei componenti.

Riuscire, quindi, a ridurre l’impiego del sistema di climatizzazione dell’auto, permette di ridurre anche il consumo di carburante e delle parti meccaniche. Le pellicole per vetri auto fanno proprio questo. Riducendo l’uso ed il consumo di carburante/gas di refrigerazione, riducono le emissioni di gas di scarico e quindi garantisco un minor tasso di inquinamento e un maggior rispetto dell’ambiente.

Inoltre, come abbiamo già detto in precedenza, l’installazione di queste pellicole consente, oltre al risparmio di carburante, un miglioramento della vivibilità dell’ambiente interno dell’auto, senza richiedere la sostituzione dei vetri e quindi con un investimento economico ristretto. In più, migliorano l’estetica senza la necessità di richiedere autorizzazioni o permessi.

Per maggiori informazioni e una consulenza professionale del tutto gratuita, non esitare a contattarci.

Pellicole per vetri e risparmio energetico

risparmio enegetico valutazione delle prestazioni

Gli uffici e gli esercizi commerciali, così come le scuole, le stazioni, sono in genere dotati di ampie superfici vetrate.
Il riflesso dei raggi solari su queste superfici vetrate, può creare un effetto serra all’interno, costringendo i proprietari ad un uso massiccio del sistema di condizionamento.

L’installazione delle pellicole per vetri antisolari permette di ridurre l’effetto serra, proteggere la merce esposta in vetrina, e nello stesso tempo, di conservare un’illuminazione naturale degli ambienti interni, consentendo anche un notevoli risparmio nei costi di climatizzazione.

La loro applicazione, rientra fra quegli interventi che favoriscono il risparmio energetico e per questo vengono “premiati” con la detrazione sull’imposta Irpef (per le persone fisiche) o Ires (per le imprese) pari al 65% della spesa sostenuta fino al 31 dicembre 2015, come definito dalla legge sulla riqualificazione energetica.

Esiste quindi un doppio ritorno economico, dunque, che può favorire la scelta delle pellicole per vetri:

  • il risparmio ottenuto grazie agli sgravi fiscali previsti per legge;
  • il recupero che deriverà dal risparmio ottenuto sui costi di climatizzazione dell’ambiente. Questo, inoltre, sarà tanto maggiore quanto migliori sono le prestazioni delle pellicole per vetri nella loro azione schermante della radiazione solare. È per questo fondamentale poter misurare le prestazioni post-installazione delle pellicole per vetri.

È importante quindi non solo accertarsi che l’installazione avvenga in maniera adeguata, così da non compromettere le caratteristiche delle pellicole stesse, ma controllarne le prestazioni. Il controllo delle prestazioni delle pellicole per vetri successivo all’installazione, effettuato con solarimetro e corredato di report con l’indicazione delle effettive radiazioni solari passanti è di fondamentale importanza nella realizzazione di questi interventi. Da questo controllo, infatti, derivano le sole informazioni certe su cui è possibile basare il proprio effettivo piano di rientro dell’investimento compiuto.

Sei interessato a saperne di più sull’installazione delle pellicole per vetri? Contattaci per una consulenza gratuita e senza impegno.

Pellicole per vetri per interni: il valore della privacy

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Le pellicole per vetri che vengono installate all’esterno degli edifici, permettono ad aziende, esercizi commerciali, stazioni, etc. di ottenere numerosi vantaggi in termini di risparmio sui costi di climatizzazione.

Le pellicole per vetri per interni, dal canto loro, possono essere utili per svariati motivi. Non soltanto, infatti, permettono di creare un ambiente piacevole esteticamente, ma rappresentano un utile soluzione per la tutela della privacy dei lavoratori. Questo elemento, spesso sottovalutato, è molto importante, soprattutto all’interno di uffici di grandi dimensioni e dotati di numerose superfici vetrate.

La tutela della privacy rappresenta uno degli obiettivi principali che devono essere conseguiti in qualsiasi settore aziendale, in quanto fornisce una garanzia di sicurezza a tutto il personale. Esistono strategie diverse per raggiungere questo obiettivo e, tra queste, l’installazione di pellicole per vetri per interni può rivelarsi una scelta vantaggiosa.

Un vetro satinato o serigrafato, ad esempio, ha costi molto più elevati e soprattutto non potrà mai più mutare aspetto o tornare trasparente, viceversa le pellicole per vetri possono essere rimosse e rinnovate all’infinito, sebbene l’effetto visivo sia identico a quello del vetro trattato. Le pellicole per vetri per interni, invece, vengono applicate direttamente sul vetro e permettono di giocare sulle trasparenze, mantenendo la luminosità necessaria, e possono essere rimosse senza problemi in qualsiasi momento, ripristinando la vetrata così come era all’origine. La pellicola può coprire la superficie vetrata completamente, simulando l’effetto di un vetro satinato, oppure solo parzialmente, con bande, elementi geometrici o motivi ornamentali.

Questo è utile sia per assicurare una maggiore discrezione e tranquillità a tutti i dipendenti dell’azienda, sia per custodire oggetti e macchinari di valore conservati all’interno delle stanze.

Come per le pellicole per vetri ansolari, anche in questo caso, materiale, colore e dimensione possono variare e vengono scelti e selezionati in base alle esigenze di ogni azienda. Una pellicola non vale l’altra e l’accuratezza dell’installazione gioca un ruolo altrettanto decisivo per la durata delle applicazioni. Per maggiori informazioni non esitare a contattarci.

Pellicole per PVC: cosa sono e a cosa servono

pellicole per pvc cosa sono e a cosa servono

Le pellicole antisolari specifiche per superfici plastiche assolvono contemporaneamente a diverse funzioni: limitano notevolmente l’entrata del calore solare, permettendo di risparmiare sui costi di climatizzazione degli ambienti e di contrastare il deperimento delle merci e dei prodotti che vengono esposti in vetrina. Inoltre, limitano l’affaticamento della vista dovuto al riverbero causato dalla luce, ma senza effetti negativi sull’illuminazione dell’ambiente che resta del tutto naturale.

Si tratta di pellicole per policarbonati e superfici plastiche che mantengono le stesse caratteristiche e prestazioni delle pellicole antisolari per vetri, ma che si differenziano da queste per il tipo di collante utilizzato, specifico per ogni tipologia di superficie (pvc, plexiglas, makrolon, lexan), che permette una rimozione pulita che non danneggia il substrato. La superficie trattata, inoltre, risulterà facile da pulire e insensibile ai graffi.

Una soluzione che risulta più efficace ed esteticamente più piacevole di tende, pannelli e similari, e nello stesso tempo migliora le condizioni di vivibilità dell’ambiente, riducendo notevolmente i costi.

La riduzione dell’80% dell’energia solare, il blocco del 99% dei raggi UV e l’eliminazione di gran parte della luce diretta, favoriscono il risparmio energetico, contribuendo al rispetto dell’ambiente da parte di chi le sceglie.

Le pellicole per materiale plastico e PVC che installiamo, sono adatte per applicazioni sia interne che esterne e per diverse tipologie di substrati quali policarbonato, plexiglas, plastica rinforzata con fibre di vetro e materie plastiche in generale.

Una particolare applicazione della pellicola in PVC è quella per  decorare un mobile: ricordiamo che, una volta che ci siamo stancati della decorazione e della grafica applicata, possiamo anche dopo molto tempo, sostituirla. La pellicola è facilmente rimuovibile: consigliamo l’utilizzo dell’asciugacapelli per scaldare la pellicola.
Se una volta rimossa la pellicola saranno rimasti sul supporto eventuali residui di colla, possono essere rimossi con un solvente a base alcolica.

 

 

Secure film: pellicole sicurezza per vetri

Importanza delle pellicole sicurezza per vetri con effetto secure film

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